Studio Commercialistico
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SG news
Il giornale di Studio Gurrieri

LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI - L'AVVIAMENTO

23/09/2003
Per questo primo numero di SG NEWS, abbiamo pensato di cogliere gli aspetti più significativi derivanti dall’applicazione delle norme dello I.A.S, sul sistema CONTABILE ITALIANO, visto che a partire dal 2005 i “principi contabili internazionali” sostituiranno quelli nazionali come strumento di riferimento nella valutazione delle voci di bilancio, cominciando con l’elemento immateriale per eccellenza e cioè l’Avviamento.

LE IMMOBILIZAZIONI IMMATERIALI
L’AVVIAMENTO
PRINCIPIO CONTABILE N° 24 - I.A.S. N° 22

Possiamo definire l’Avviamento, come “l’attitudine di un’azienda a produrre utili in misura superiore a quella ordinaria, derivante o da fattori specifici positivi non suscettibili di valutazione economica, o da incrementi di valore che il complesso dei beni acquista rispetto alla somma dei valori dei singoli beni.”
Esistono due tipologie di avviamento:
 Avviamento originario o interno: che è il risultato di una gestione efficiente dei beni aziendali e delle risorse umane, che però non può essere capitalizzato, cioè non può essere inserito tra le attività dello Stato Patrimoniale data la sua impossibilità a determinarlo.
 Avviamento derivato: che è il risultato dell’acquisizione di un’azienda, o ramo di azienda o di fusione o scissione, in questo caso l’avviamento deve essere iscritto tra le attività.
Il valore dell’avviamento da iscrivere in bilancio è pari alla differenza tra il Prezzo complessivamente sostenuto ed il valore corrente attribuito ai componenti attivi e passivi dell’azienda.
La sua valutazione deve essere quella del “valore corrente o di mercato” o “fair value” più che il “valore storico”, anche se è quest’ultimo il criterio che continua ad essere applicato maggiormente.

A M M O R T A M E N T O C I V I L I S T I C O
P.C. N° 24:L’Avviamento dal punto di vista civilistico può essere ammortizzato “sistematicamente” per un periodo non superiore a 5 anni; sono tuttavia possibili periodi di maggiore ammortamento, non superiori però a 20 anni, nei casi in cui sia possibile supporre che la “vita dell’avviamento” sia superiore, purché ne sia data adeguata motivazione nella Nota Integrativa.
I.A.S. N° 22: L’avviamento deve essere ammortizzato sistematicamente nell’arco della sua “vita utile”, stimando cioè il periodo in cui l’impresa percepirà benefici economici futuri, fino ad un limite di 20 anni, purché ne sia data adeguata motivazione nella Nota Integrativa.
Già dalle due definizioni si può notare un elemento di distinzione e che cioè, mentre il P.C. N° 24, indica come regola quella dell’ammortamento in almeno 5 esercizi, con l’eventuale eccezione da motivare in sede di Nota Integrativa, lo I.A.S. N° 22 fa un ragionamento più “morbido”, con il solo limite dei 20 esercizi come durata massima dell’Ammortamento.

A M M O R T A M E N T O F I S C A L E
Dal punto di vista fiscale l’Avviamento iscritto nell’attivo del bilancio è deducibile in misura non superiore ad 1/10del suo valore, cioè la durata del processo di ammortamento non può essere inferiore a 10 esercizi. La legislazione fiscale inoltre non prevede né “ammortamenti anticipati” ne ammortamenti “accellerati”, ne riduzioni di aliquota per il primo esercizio.

DOTT. SALVATORE CILIA